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Eugenio Colorni

Per un’Europa libera e unita

Il 28 maggio 1944, a Roma ancora occupata, Eugenio Colorni esce dal suo rifugio in piazza Salerno. Porta con sé documenti e volantini clandestini. All’incrocio tra via Michele di Lando e via Stamira viene fermato da due uomini della Banda Koch. Tenta la fuga, viene colpito alle spalle. Morirà due giorni dopo, il 30 maggio, a pochi giorni dalla liberazione della città.

Aveva poco più di trent’anni. Ma la sua storia è già quella di una delle figure più lucide e radicali dell’antifascismo europeo.

Filosofo e militante socialista, nato il 22 aprile a Milano in una famiglia ebraica, Eugenio Colorni non separa mai il pensiero dall’azione. Alla ricerca teorica affianca un impegno politico concreto che lo porta presto all’attività clandestina.

Arrestato nel 1938, viene confinato a Ventotene, dove insieme ad Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi contribuisce alla nascita del Manifesto di Ventotene, il primo progetto di un’Europa libera e unita.

La sua vita tiene insieme studio, militanza e coraggio personale. Un pensatore libero, un organizzatore instancabile, uno degli spiriti più originali del suo tempo. E anche una voce capace di immaginare, nel pieno della guerra, un’Europa diversa.

La sua morte precoce lascia una domanda aperta: cosa avrebbe potuto ancora diventare? 

“Eugenio Colorni.

Per un’Europa libera e unita” di Massimiliano Coccia vi aspetta in tutte le librerie da venerdì 8 maggio. Ora disponibile in preorder!

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